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Pretzel: il pane tedesco nato in Italia

Pretzel: il pane tedesco nato in Italia

pretzel - Diego Funaro - DirezioneItalia

L’Italia del mangiare bene è conosciuta soprattutto per i caratteristici piatti della dieta mediterranea. Eppure anche nella storia di cibi che non crediamo tipici del Bel Paese, si nasconde un passato italiano.

È il caso dei pretzel: un tipo di pane croccante fuori e morbido all’interno, con la caratteristica forma di braccia incrociate. Questo tipo di pane, molto saporito, soprattutto per la presenza del sale grosso in superficie, è noto anche con altri nomi, tra i quali: breze, brezn, prezl, Molti lo identificano subito con la Baviera e non a caso Monaco, capitale di questo Stadt è considerata la città italiana più a nord, come abbiamo raccontato QUI.

Il pretzel è comunque diffuso in buona parte dei paesi di lingua tedesca: Austria, Svizzera e, ovviamente, Germania. Anche nel nostro Alto Adige/Südtirol sono uno spuntino apprezzato, così come in Alsazia.

L’area d’origine dei pretzel è, infatti, quella tra Italia, Svizzera e Austria e la data di nascita, avvolta nella leggenda, risale ai primi anni del 600.

La storia mitica di questi panini ci dice che a inventarli fu un frate italiano, che utilizzò avanzi dell’impasto del pane, dandogli la forma di braccia in gesto di preghiera e con tre fori a simbolo della Santissima Trinità. Diede questa merenda in regalo ai bambini che imparavano a memoria preghiere e versi dei testi sacri. Il nome “pretzel” deriverebbe, infatti, dalla parola latina pretiola e cioè “piccola ricompensa”. Un’altra possibile origine del nome sarebbe da ricondurre a un altro termine latino: brachiola ovvero “piccole braccia”, poi mutato in brazula, per la forma del brezl a rappresentare le braccia incrociate. ©Diego Funaro