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Il sapore delle Alpi biellesi: Fricc del marghe’ (Fritto del margaro)

Il sapore delle Alpi biellesi: Fricc del marghe’ (Fritto del margaro)

fritto del margaro

La cucina e i piatti tipici rappresentano uno specchio dei territori. Per questo non basta “vedere” un posto, ma serve anche “gustarlo”, andando alla ricerca di sapori antichi e cercando le storie dietro a una determinata pietanza. Nel biellese, poco distante dal Santuario d’Oropa, inerpicato a oltre 1.000 metri sulle Alpi, si può vivere e sperimentare questo incontro tra luogo e gusto. Il “Fritto del margaro” è uno dei piatti tipici della zona e già dal nome capiamo il perché: il margaro è, in quest’area del Piemonte, colui che cura la “malga” che è sia un pascolo alpino, sia il luogo dove si fanno burro e formaggio. In pratica il Margaro è l’addetto all’allevamento di bestiame e a tutte le attività legate a latte e formaggio. Come per tante altre prelibatezze di origine contadina in giro per l’Italia, anche questo è un piatto povero, con pochi ingredienti selezionati dall’attività di chi l’ha inventato. È noto che per resistere al freddo montano, l’alimentazione migliore sia quella più grassa, spesso ricca di proteine: il Fritto del margaro non fa eccezione ed è una sintesi degli ingredienti che gli allevatori avevano e hanno a disposizione per preparare qualcosa di buono e nutriente. Si tratta, infatti, di uova, formaggio e pomodori fritti nel burro e accompagnati spesso da pane o polenta. È semplice, ma già dal profumo racconta secoli di storia, e a gustarlo si capisce che se le persone sono ciò che mangiano, i luoghi sono ciò che offrono in cucina. @Diego Funaro

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