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Harley-Davidson chiama Papa Francesco risponde

Harley-Davidson chiama, Papa Francesco risponde

Più di centomila “bikers” a Roma per celebrare la moto più famosa del mondo e ricevere la benedizione del Papa [CONTINUA DOPO LE FOTO]

Si è appena concluso il maxi raduno europeo di Harley-Davidson a Roma. La città per quattro giorni ha risuonato del rombo di oltre centomila leggende a due ruote arrivate per festeggiare i 110 anni della casa motociclistica di Milwakee. Come nella migliore tradizione made in U.S.A., tutto nacque in un garage e la passione di due giovani per i motori è diventata un simbolo per generazioni di ribelli e viaggiatori on the road. Occhiali scuri, giubbotto o gilet di pelle nera, stivali, moto personalizzate e bandiere del proprio paese, i partecipanti al raduno hanno attraversato giorno e notte la capitale, per visitarla e conoscerne anche gli angoli meno turistici, in perfetta filosofia motociclistica. Tutto l’evento ha avuto anche un risvolto multimediale sui “social network” attraverso la condivisione di contenuti rintracciabili con il tag #HD110Rome su twitter, instagram e facebook.

Dalle piazze virtuali a quella reale di San Pietro: domenica mattina oltre 3000 moto hanno raggiunto il Vaticano per la celebrazione della Santa Messa. Nella giornata dell’Evangelium Vitae, Papa Francesco ha reso omaggio anche a loro e alla loro idea di vita spesso al limite. Limite che a volte è quello dato dall’etichetta di “cattivi”. Nonostante la faccia da duri gli harleisti hanno, però, dimostrato di avere buoni sentimenti e spiritualità e di trovare in Papa Francesco una guida adatta, con un passato da buttafuori e sempre dalla parte dei più deboli. ©Diego Funaro