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Il torciglione umbro, un gustoso viaggio nel tempo

Non solo panettone e pandoro – benché questi siano ormai ampiamente diffusi sulle tavole italiane da Nord a Sud, sono dolci tipici di Milano e Veronai dolci del periodo di Natale sono moltissimi e cambiano di regione in regione, di città in città.

torciglione di natale

In Umbria per esempio, particolarmente nella zona di Perugia e del lago Trasimeno, il dolce tipico della vigilia di Natale è il torciglione. Questo dessert è a base di mandorle e miele con la forma di un serpente attorcigliato su sé stesso; da questa conformazione particolare deriverebbe il nome, ma le origini sono incerte e affondano le radici nella Storia.

Alcuni sostengono che in tempi remoti, in quest’area, alcuni culti pagani adorassero il serpente, specialmente nel periodo del solstizio d’inverno. Il rettile con le sue mute stagionali rappresentava la fine e l’inizio in un ciclo infinito; come  le stagioni, l’anno e l’accorciarsi delle giornate, che dal 21 dicembre ricominciano ad avere più ore di luce. Il cerchio e la spirale hanno significati affini e il torciglione ne rappresenta la sintesi.

Secondo altri, il dolce avrebbe radici cristiane. In questo caso la forma del serpente sarebbe un simbolo diabolico; il maligno sarebbe sconfitto ogni volta che si fa a fette il dolce che lo rappresenta.

Una terza possibilità non vedrebbe in questa figura un serpente, ma un’anguilla di lago e sarebbe legata a una visita di alcuni vescovi e cardinali alle monache di Isola Maggiore del Trasimeno. Si dice che gli alti prelati giunsero sull’isola di venerdì e per questo avrebbero dovuto mangiare pesce. Sfortunatamente la dispensa del monastero non era fornita, perciò una monaca pensò di utilizzare alcuni ingredienti che aveva a disposizione per preparare un dolce che avesse le fattezze di un’anguilla, tradizionalmente pescata in quella zona.

Un’ultima probabile origine sulle radici di questo dolce natalizio porterebbero al martirio di santa Anatolia che nel 249 fu rinchiusa in un sacco con un serpente, ma riuscì a salvarsi miracolosamente. Tuttavia quest’ultima ipotesi ci appare meno probabile, soprattutto perché lontano dalla zona di diffusione del torciglione.

Come sempre non vi daremo la ricetta, perché il suggerimento è quello di gustare i cibi tradizionali durante un viaggio nella loro zona di origine. © Diego Funaro

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