L'Italia vista con gli occhi degli italiani

Déjà vu d’estate (base militare USAF, Monte Limbara, Sardegna)

FOTO E TESTO: MARIO FRACASSO

1100101; vero, vero, falso, falso, vero, falso, vero; acceso, acceso, spento, spento, acceso, spento, acceso: il sistema binario, una sequenza di due sole variabili associabili all’infinito, permea la nostra vita. È il linguaggio della tecnologia, ma si applica spesso anche al nostro modo di pensare.

Se noi siamo l’uno, per esempio, lo zero è qualcuno o qualcosa diverso da noi. È individuabile perché estraneo, ma è sconosciuto perché per conoscere la realtà ci sarebbe bisogno di una logica complessa che associ tra loro un numero infinito di elementi. Così, essendo impossibile solo immaginare di non essere dalla parte del bene e della ragione, l’altro, se contrapposto, sbaglia ed è cattivo. Una logica così elementare da sembrare quasi offensiva per l’intelligenza di chiunque. Ma nessuno ne è immune. Quest’idea fa parte della nostra natura, è direttamente collegata al primitivo istinto di sopravvivenza. Basta alimentare la paura, perché scattino meccanismi mentali inconsci per i quali sentiamo istintivamente il bisogno di difenderci o contrattaccare. (continua dopo le foto)

Lo sapevano bene gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica quando, per ampliare la loro influenza economica, entrarono in contrasto. La Guerra Fredda che ne scaturì rimane un esempio di come basti stimolare l’istinto di sopravvivenza perché un popolo approvi ogni azione del proprio governo se giustificata dalla necessità di sicurezza. Uno contro zero, Capitalismo contro Comunismo. In quegli anni il mondo si divise in due blocchi contrapposti e chiunque fosse nel mezzo o si alleava o era invaso. Ci fu una folle corsa agli armamenti, si costruirono basi militari in paesi strategici, portaerei e navi da guerra solcavano ogni mare, mentre i sottomarini nucleari cercavano di farle esplodere; aerei militari danzavano sulle nostre teste, affascinando i bambini con le loro scie bianche. Storia da scuole dell’obbligo per semplici vaneggiamenti da afa eccessiva. Questa estate, infatti, mi ha dato da pensare.

Il 15 di Agosto, per sfuggire alla canicola, mi sono diretto con alcuni amici al monte Limbara, in Sardegna, dove speravamo in un miracolo della Madonna della Neve. Ma la chiesetta dedicata alla Vergine si è rivelata un miraggio irraggiungibile oltre la ressa per il parcheggio.  «No, no, noi non ci fermiamo per la festa: proseguiamo per le “antenne”». Ripetendo questa frase a ogni vigile, abbiamo proseguito indisturbati verso la cima. Qui la sorpresa è stata enorme: parabole alte come palazzi sopra a imponenti basamenti di cemento; capannoni abbandonati, macchinari in disuso e lamiere lacerate; forati rotti, cavi tranciati e neon in frantumi; lana di vetro e vetri squarciati, vernice al piombo e amianto. Una base radio costruita dall’Aeronautica Militare americana (USAF) durante la Guerra Fredda e abbandonata da decenni. Deserta, decadente, pericolosa, ferma a guardare l’immenso paesaggio che scende fino al mare. Le sue parabole sembra che aspettino ancora di individuare o trasmettere qualche messaggio criptato.

E poi… 17 Agosto, attentato a Barcellona! Un furgone si getta tra la folla della Rambla e travolge indiscriminatamente chiunque. Un attacco che rivela come gli attentatori non mirassero ai Cristiani o agli Occidentali: la comunità nord africana è molto ampia a Barcellona e risiede, lì, a poche centinaia di metri; prostitute, spacciatori e venditori abusivi, molti dei quali immigrati, passeggiano quotidianamente tra la folla per vendere la loro merce ai turisti; tanti proprietari e dipendenti di chioschi e negozi provengono da paesi di fede islamica. Non è un caso che tra le nazionalità delle vittime fin ora accertate ci siano anche Egitto, Pakistan, Kuwait, Macedonia, Algeria, Marocco, Turchia e Mauritania. Non si poteva compiere un attentato simile, senza sapere che si sarebbero uccisi tanti Musulmani. I mass media, invece, continuano a presentare all’opinione pubblica due fazioni ben distinte: non più USA contro URSS, ma Musulmani contro Cristiani, Occidentali contro “Terroristi”, zero contro uno, buoni contro cattivi. Semplificare ciò che è troppo complesso ci illude di capire. Ciò unisce e rassicura, perché consente di individuare un’entità unica di cui avere paura e di giustificare qualsiasi azione volta alla difesa o al contrattacco.

1100101; vero, vero, falso, vero, falso; spento, acceso, acceso, spento: nessun’altra cifra, nessun altro valore o impulso, nessun notizia se non quelle che creano contrapposizione. E io, come Gregory Bateson, studioso famoso per aver criticato il pensiero dualistico di tipo aristotelico, spero ancora nel superamento di una logica basata esclusivamente sul contrasto. ©MarioFracasso

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