L'Italia vista con gli occhi degli italiani

Direzione: Italia “invasa”

L’amore per la nostra cultura e per le nostre radici è la benzina nel motore delle Invasioni Digitali; un’iniziativa arrivata al secondo anno e che intende mostrare come l’accessibilità e la condivisione dei luoghi d’arte siano fondamentali, perché musei e siti archeologici, non sono soltanto contenitori di un passato morto, ma devono essere vivi e vivibili.

Tra il 24 aprile e il 4 maggio, migliaia di invasori digitali, armati di smartphone, tablet, reflex e fotocamere compatte, hanno organizzato visite nei luoghi della cultura e passeggiate nei centri storici e parchi archeologici, scattando foto e condividendole sui social network con l’hashtag #invasionidigitali.

Se l’anno scorso le invasioni avevano riguardato soltanto il nostro territorio nazionale, quest’anno, pur essendo stati la maggior parte degli eventi in Italia, anche in Brasile, Stati Uniti, Germania, Danimarca e Australia si sono organizzati eventi da chi apprezza l’arte e vuole farla conoscere. Così più di 400 posti sono stati invasi e si sono fatti conoscere. Per facilitare il compito di chi avesse l’intenzione di invadere o di un luogo che avesse voluto farsi invadere, ogni regione ha avuto un suo “ambassador”; io lo sono stato per il Lazio. È stato meraviglioso scoprire e riscoprire luoghi fuori dai tradizionali circuiti turistici, come la Casina delle Civette – probabilmente l’edificio più eclettico di Roma a Villa Torlonia, uno dei più importanti parchi della città – oppure la Rocca Abbaziale di Subiaco, piccola cittadina al confine tra Lazioe Abruzzo, nella Valle dell’Aniene, circondata dai Monti Simbruini, un posto che vide nascere Lucrezia Borgia e fu la residenza di Papi, nobili e personaggi come Torquemada.

 

I confini regionali, però, mi andavano stretti e così oltre che ambassador del Lazio, sono andato in Sicilia e sono stato tra gli invasori digitali di Palermo al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino – facendo un giro del mondo partendo dai pupi siciliani, fino ad arrivare alle ombre thailandesi, passando per le maschere africane e le marionette della commedia dell’arte – e della collezione di arte etrusca del Museo Salinas, ospitata all’Albergo delle Povere.

Tanti sono i posti che avrei voluto invadere in questo periodo e che ho potuto ammirare dalle foto postate su instagram, facebook, twitter e altri social. Mi sarebbe piaciuto invadere anche altri luoghi che la burocrazia o assurde chiusure durante i ponti di 25 aprile e 1° maggio, hanno reso inaccessibili. A conclusione di questa serie di eventi, resta l’entusiasmo di invasori e invasi, e il piacere di aver invogliato persone che mi hanno contattato dopo aver visto le mie foto a visite e viaggi.

Missione compiuta e arrivederci alle prossime invasioni digitali!

@Diego Funaro

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...